Nomadizziamoci/Orto dei Giusti

Green Social Festival – 2° edizione

Bologna, Palazzo Re Enzo, 9-12 marzo 2011

L’ambiente che vorrei

La seconda edizione che si terrà all’interno di locali di prestigio del centro storico bolognese sarà un’occasione per raccogliere e mettere a confronto lo straordinario patrimonio di esperienze e di conoscenze maturate fino ad oggi cercando di raggiungere un futuro sostenibile.
Nuove fonti energetiche, ambiente sostenibile, agricoltura e innovazione. Questi e tanti altri i temi che verranno ulteriormente sviluppati e implementati.

Grande spazio sarà riservato alla formazione ed alla didattica, assieme al gioco, per scuole di ogni ordine e grado. Mostre, talk show, dimostrazioni, simulazioni, la presenza di scienziati illustri, ma anche di comici e intrattenitori, con il format di talk show senza escludere contenuti accademici e divulgativi costituiranno il palinsesto della seconda edizione. Oltre 3000 bambini, più di 120 scuole coinvolte nella prima edizione, danno l’idea il quanto Green Social Festival tenga alla partecipazione delle nuove generazioni. Per gli adulti abbiamo offerto una sfilata di moda sostenibile con acrobati e artisti e il teatro con una prima nazionale dello spettacolo sullo spreco quotidiano ideato dal professor Andrea Segrè, preside di agraria a Bologna e Massimo Cirri, conduttore e animatore di Caterpillar. Inoltre non abbiamo dimenticato il cinema proponendo alcune pillole del documentario di Win Wenders, Il volo, alla presenza di una leggenda vivente, l’attore Ben Gazzara. Una grande tenda mongola, una Yurta messa a disposizione da Syusy Blady e Patrizio Roversi verrà collocata in piazza del Nettuno, davanti a Palazzo Re Enzo ed ospiterà numerose iniziative e contest di cultura, educazione, arte e ambiente.

www.greensocialfestival.it 

Le origini della coscienza nell’uomo arcaico a cura di Syusy Blady

Memoria, simbolo, estetica

“Vogliamo tentare di individuare alcuni punti di riferimento che ci permettano di seguire la crescita della coscienza presso l’uomo arcaico.
Sebbene non abbiamo a disposizione dei testi, in quanto la scrittura ha inizio soltanto con il quarto millennio a. C., abbiamo tuttavia documenti che provengono dall’attività culturale dei primi uomini e il cui studio, grazie alle recenti scoperte, apre nuove prospettive.

Dobbiamo iniziare con il definire ciò che intendiamo per coscienza. Qui si tratta della coscienza psicologica, cioè di un sapere che accompagna l’attività psichica dell’uomo e da una parte lo fa essere consapevole di sapere ma d’altra parte lo fa essere consapevole di conoscere in maniera immediata la realtà del mondo esterno. Si tratta dunque di uno stato e di un sapere.

Il metodo che intendiamo utilizzare è semplice.
Poiché si tratta di seguire l’emergere e la crescita della coscienza nell’uomo, partiremo dalle tracce più antiche attualmente conosciute. Tenteremo di comprendere e di esplicitare le diverse tappe attraverso le quali queste tracce ci conducono e vedremo ad ogni tappa come si presenta, ai nostri occhi, la coscienza dell’uomo antico, contemporaneo e futuribile.”

Syusy Blady

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