Nomadizziamoci/Viaggi

Siamo tutte David-Néel!

Quest’anno cade il quarantesimo anniversario della morte di Alexandra David-Néel (Saint-Mandé 1868 – Digne 1969), che -dicono le cronache- fu una “viaggiatrice instancabile e un’inesauribile saggista”.

In realtà -nonostante sia verissimo che non ha fatto altro che viaggiare, conoscere, raccontare e tramandare- ridurre la personalità di questa incredibile donna a una o due etichette è quanto mai fuori luogo: fra un viaggio e l’altro Louise Eugenie Alexandrine Marie David (questo il nome da nubile, e scusate se è poco!) studiò a lungo il buddismo e le filosofie orientali, si lasciò affascinare dalle teorie anarchiche, frequentava associazioni segrete o clandestine, e oltretutto era un’accanita sostenitrice del… femminismo! In pratica era uno dei personaggi più interessanti della sua epoca, allo stesso tempo assolutamente anomalo nel panorama culturale europeo, e se vi capita di sfogliare un qualsiasi suo profilo biografico noterete come ricorra spesso l’espressione “Fu la prima donna occidentale a…”! Pensate che dedicò la sua vita semplicemente a soddisfare le più svariate curiosità, sopra a tutte la passione per l’”incontro”, per la scoperta.

Da qui la sua sete di viaggi; il primo fu a diciott’anni: scappò di casa in bicicletta per il semplice gusto di esplorare liberamente la Spagna, la Francia e i Paesi Bassi, e da allora non s’è più fermata Sono rimasta profondamente impressionata dalla figura di questa coltissima donna, che per la sua intera esistenza (durata cent’anni e da lei stessa descritta come “un lungo desiderio di viaggio”) a cavallo dei due secoli e attraverso due Guerre Mondiali ha continuato a mettersi in gioco attraversando continenti, spesso da sola, viaggiando a piedi se necessario, senza mai esitare ad abbandonare amanti e amici di fronte alla prospettiva dell’avventura successiva, come avvenne in Africa quando si congedò dal neo-marito Philippe Néel per riprendere le sue peregrinazioni asiatiche e l’approfondimento dei suoi innumerevoli interessi. Insomma era una donna e una viaggiatrice assolutamente straordinaria, d’accordo… Ma non sarà che tutto sommato e fatte le debite proporzioni siamo un po’ tutti la David-Néel?

Naturalmente i libri ci riferiscono che lei era sostenuta, nei suoi lunghissimi viaggi, da un fisico imponente e una salute di ferro, da una notevole capacità di adattamento e un coraggio leonino, ma a parte il physique du role (ammesso che esista il physique du role del viaggiatore) in fondo in fondo anche noi, quando ci mettiamo in viaggio, lasciamo che la curiosità prenda il sopravvento sulle paure, sugli ostacoli, e anzi: talvolta i nostri viaggi sono dettati dalla scelta di metterci alla prova, di migliorarci, e a distanza di anni o mesi il ricordo, il racconto di quelle esperienze riesce ancora ad emozionarci. In fondo in fondo anche noi al nostro ritorno sentiamo il bisogno didivulgare, di raccontare ciò che abbiamo vissuto.

Ho deciso quindi di cogliere l’occasione per festeggiare il quarantennale della scomparsa di Alexandra David-Néel, per rilanciarne la figura e soprattutto per indire una nuova iniziativa per gli utenti del sito, anzi: LE utenti del sito. Si tratta di un concorso di scrittura, una specie di “concorso nel concorso” per il miglior reportage di viaggio al femminile! Ogni mese, come già sapete, vengono selezionati direttamente dal sito alcuni itinerari da pubblicare su Turistipercaso Magazine.  Ecco, per i prossimi numeri faremo una selezione speciale per il miglior diario al femminile!

Syusy Blady

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